COMMUNITY CALL 13 Gennaio 2019

Namaste e benvenuti a questa Community Call europea.
Siamo molto felici di darvi il benvenuto a questa call con la O&O Accademy.

La O&O Accademy è una scuola di filosofia e di meditazione per la trasformazione della coscienza umana.

La sede della O&O Accademy è nel sud dell’India a Golden City. L’incontro di questa sera vi viene offerto dall’insegnante Smitaji, quindi per favore diamo un benvenuto a Smitaji.

Smitaji:
Namaste, sono molto felice di vedere tutti voi, quindi Kumarji si è trasformato in Smita come vedete.

Partecipanti: siamo tutti felici di vederti
Smitaji: allora, vogliamo cominciare con alcune esperienze che abbiamo ricevuto, quindi andremo a vedere queste esperienze che ci sono state mandate. C’è Thor?

Thor: ‘Si, ci sono, Ciao a tutti, vuoi che condivida?’
Smitaji: ‘Si, vorrei che tu condividessi la tua esperienza’

Thor: ‘Recentemente, mi è stato chiesto di fare qualcosa che pensavo di poter fare e quindi ho detto che ero d’accordo, ma si è rivelato un problema per me e ha creato un conflitto interiore all’interno di me, non sentivo che fosse la cosa giusta da fare e non riuscivo a vedere una soluzione. Ho cercato di vedere dal punto di vista dell’altra persona ma anche lì non riuscivo a vedere la soluzione, quindi mi creava una difficoltà e quindi avevo questo conflitto interiore, non riuscivo a vivere con questo stato di compromesso e quindi ho capito che dovevo trovare una soluzione e avevo questo senso di paura nel cercare la soluzione ma ero assolutamente sicuro che dovevo cercare una soluzione che fosse giusta con me e quindi ho cercato di praticare l’integrità interiore e quando ho praticato questo stato di integrità e di libertà, il conflitto interiore è sparito e la cosa interessante è che non sono assolutamente avvenute le conseguenze negative che mi immaginavo che sarebbero potute accadere.
Smitaji: ‘Molto bello.

C’è qui anche Jenny ?
Legge Smita:
Caro Kumarji grazie ancora per tutto il tuo tempo e sforzo che impieghi per la nostra crescita. La scorsa settimana, ho ricevuto una intuizione sulle mie paure con una nuova relazione. Mio marito è morto 2 anni fa, e vorrei incontrare un uomo nuovo con cui condividere una bella relazione ma ogni volta che incontro un uomo single io mi gelo, mi blocco, c’è una paura nel mio cuore e non sono neanche in grado di guardarlo o neanche di pronunciare una parola. Questa paura mi veniva dalla paura di incontrare la persona sbagliata ma grazie alla saggezza che mi è stata data dall’ultima call ho capito che la mia paura, anche se pensavo che fosse quella, in realtà non era quella ed era il lasciar andare la visione ideale che avevo avuto quando mio marito era morto e dopo che era morto. Noi ci amavamo profondamente, e quindi sono rimasta agganciata a questo concetto che avevo della relazione perfetta e ho visto che, in effetti, avevo paura, che se lasciavo andare questa visione, avrei potuto incontrare qualcuno con cui avere una relazione ancora migliore e questo mi ha costretto a lasciar andare questa visione vecchia, mi ha liberato e ore mi sento molto più libera, vorrei certamente ricevere la sadhana per la nuova settimana, grazie. Questa è stata la bellissima esperienza di Jenni, che ha voluto condividere con noi.

C’è kevin qui? Kevin dal Belgio (non c’è, dunque Smitaji legge la sua condivisione). Allora Kevin ha un’esperienza molto breve ma molto bella, lui dice: dopo l’ultima meditazione ho sentito molta rabbia perché ho visto che la mia relazione non è basata sull’amore e sulla connessione ma è una relazione per la convenzione e la ricchezza, la rabbia è ancora lì ma ho fatto pace con questo. È stata una bellissima condivisione di verità con Kevin.
Intanto vi informo che sono più di 150 persone. Queste sono alcune condivisioni, poi ce ne sono alcune di più, alcune sono piuttosto lunghe quindi ci vorrebbe un po’ di tempo, ma vorrei passare alla parte dell’insegnamento, quindi vediamo cosa vuole che impariate questa settimana Preethaji.

Ora, siete tutti pronti e pronte?
Allora per favore chiudete gli occhi per un po’ di tempo, per qualche minuto, focalizzatevi sul respiro e facciamo in modo che non ci sia nessuna fretta, nessuna corsa, non c’è nessun posto verso cui correre o affrettarsi in questo momento. Pacificamente, semplicemente osservate proprio in questo momento, come si svolge il vostro respiro, non fate nulla, osservate semplicemente. Com’è il respiro, è veloce? Oppure è superficiale forse o magari è profondo il vostro respirare, semplicemente prestate attenzione, al modo in cui voi state respirando in questo momento. Continuate a mantenere gli occhi chiusi e ascoltiamo Preethaji.

Smitaji: lasciate che vi racconti un’esperienza di una persona, che ci aiuterà a capire questo insegnamento.
Molte persone vengono all’Accademy, per imparare, per ricevere un aiuto, per avere più chiarezza, o per prendere delle decisioni, oppure vengono per una guarigione o perché vogliono crescere, per avere più conoscenza, ci sono vari tipi di persone che vengono all’Accademy, con vari scopi e obiettivi. Ora, un uomo è venuto qui, è un uomo di affari, lui diceva: ‘ho un tremendo problema’ e abbiamo chiesto: ‘qual è il tuo problema’, lui ha risposto: ‘il business significa prendere un sacco di decisioni, devi essere molto bravo nel prendere decisioni e io ho sempre pensato che ero bravo nel prendere le decisioni. Ma negli ultimi anni, quello che io ho notato è che prendo le decisioni, ci penso molto, faccio molta pianificazione, ma poi, quando prendo le decisioni, si rivela una decisione sbagliata, quindi quella decisione crea delle perdite alla compagnia, oppure ha un’influenza negativa sull’immagine dell’azienda o sulla mia immagine. Se vado a rivedere indietro la mia vita, mi rendo conto che sono solo poche le decisioni molto buone che ho preso nella mia vita, per il resto sono finito spesso a prendere decisioni sbagliate e non so cosa fare. Come faccio a fare le scelte giuste o a prendere le giuste decisioni? E allora noi gli abbiamo detto continua a fare il processo e gli insegnamenti e riceverai tutto. Ora, questo uomo mentre faceva il processo è entrato in contatto con la relazione che aveva con il proprio padre. Quando era un adolescente che stava crescendo, suo padre aveva l’abitudine di confrontarlo sempre con suo fratello. Guarda tuo fratello, è così bravo, è così buono, perché non puoi essere come lui, perché non riesci ad ottenere le cose come lui, lui è molto più brillante, e quindi c’era sempre questo confronto con il fratello da parte del padre e molte volte lui si è sentito umiliato di fronte agli altri o è stato umiliato anche davanti ai propri amici, quindi era stato molto ferito, in maniera profonda dal padre, all’inizio si sentiva molto male, molto arrabbiato, era molto nel dolore, ma crescendo, lentamente ciò che è avvenuto è che lui ha cominciato a costruire un muro intorno a se, lentamente un muro è stato costruito fra se e suo padre, un muro invisibile per le emozioni, un muro di resistenza, di dolore, e lentamente è diventato indifferente, un muro di indifferenza. Alla fine che cos’è accaduto, qualunque commento facesse o altra cosa che gli dicesse il padre non gli dava più fastidio, perché lui era totalmente indifferente. Puoi dire quello che vuoi, ma non mi interessa proprio. Questo è il modo in cui lui è cresciuto. Ma lui non ha compreso che, diventare indifferente al padre, a tutto  quello che lui faceva, a tutto quello che lui gli diceva, lentamente lo ha fatto diventare indifferente anche verso la propria sofferenza, si è quindi isolato con questo muro dal padre e a quel punto si è anche isolato dal proprio dolore, dalla propria sofferenza e lentamente ha perso il contatto con se stesso, con il suo essere. Ora questa indifferenza che è cominciata con se stesso, cosa pensate, è rimasta solo con suo padre? Lentamente ha cominciato a influenzare tutte le relazioni. Ama una ragazza, si sposa, diventa sua moglie questa ragazza, vivono insieme per degli anni, ma in tutti questi anni lui è diventato indifferente a sua moglie, è diventato indifferente ai propri figli, fa tutto ciò che deve fare un padre o un marito, fa il suo dovere, si prende cura della famiglia, gli da i soldi necessari, li porta in vacanze, si occupa delle loro cure mediche, fa tutto, ma da quale spazio? Un’indifferenza. Le loro scelte non gli interessano, i loro dolori non gli interessano, non lo attaccano, non lo coinvolgono. Da un lato è diventato molto indifferente, il suo cuore è come una pietra, non gli interessano le cose e, dall’altro lato, lui non è in grado, se qualcuno gli vuole suggerire qualcosa, aiutarlo, lui non è in grado di accettarlo, lui prende tutto a livello molto, molto personale. Avete visto delle persone di questo tipo? Le avete conosciute? O forse siete voi delle persone di questo tipo? Da un lato quando voi siete indifferenti ciò che accade, Preethaji ci dice, è come se voi state dando del dolore a voi stessi, l’indifferenza e la ritorsione sono atti di violenza verso se stessi e poi anche verso gli altri. Quindi per questo uomo ciò che è accaduto è che quando lui faceva business, ha la sua squadra, ha i suoi partners,gli dicono qualcosa, gli danno dei suggerimenti, facciamo così, facciamo cosà, perché non provi questo, lui non sta ad ascoltare nessuno, oppure qualcuno gli dice ‘Potevi farlo in un modo migliore’, forse questo magari gli dava una direzione giusta ma non gli piace nessuno che gli dia suggerimenti o consigli, tutto viene frainteso, prende tutto a livello molto personale e reagisce.

Quando fate queste cose, se voi cominciate a reagire, non potete prendere i suggerimenti  nel modo giusto e lentamente che cosa succede, perdete delle opportunità. Lentamente vi perdete nel voler dimostrare qualche cosa e quindi vi perdete la possibilità di avere un grande destino.

Molte volte un’azienda ha un grande destino, possono succedere delle cose bellissime, può progredire e invece no perché questo atteggiamento di indifferenza, di arroganza e di poca intelligenza di questo uomo gli fa perdere tante opportunità e quindi lui arriva qua e dice ma che cosa mi sta succedendo.

Nel processo ha visto che tutto è cominciato con l’indifferenza verso se stesso. Quindi nel processo lui è entrato in contatto con la sofferenza, il suo cuore si è aperto, lui ha sentito che poteva veramente essere lì, stare lì, aprire, vedere il proprio dolore, la propria sofferenza, entrare in contatto con essa, andare avanti nel processo e si è alleggerito molto e poi, a quel punto, è stato in grado veramente di connettersi con le persone, con la famiglia, lui ha capito che cos’è la connessione, l’ha compreso e allora dopo, tutto ha avuto senso.

Quando si è seduto nella classe, ha riguardato indietro, a tutto quello che dicevano i suoi amici, i membri della squadra, quello che gli aveva detto la moglie, tutto a quel punto assumeva un senso perché adesso lui aveva una percezione chiara, non c’erano più incomprensioni, partiva tutto da un buon posto, diceva ‘veramente cercavano di aiutarmi, ma io non ho potuto capire questo in quel momento’. Adesso dice ‘tutto è chiaro davanti ai miei occhi, quando cerco di capire cos’è giusto per il mio business, ho la testa chiara e il cuore chiaro, il cuore leggero’, questo è quello che è accaduto a questo uomo.

Sri Preethaji ci dice: l’indifferenza e la vendetta sono degli atti di violenza, l’indifferenza e la ritorsione.

Violenza verso chi? Prima di tutto verso te stesso e poi anche verso l'altro e quando continuate a stare in questo stato, voi vi perdete delle grandi opportunità, quindi vi rendono ciechi di fronte a un grande destino, è un po’ come se metteste una mascherina davanti agli occhi e vi state bendando e non potete più vedere un grande destino.

Quindi, per un po’ di tempo, chiudete gli occhi e riflettete,  vorrei che prima di tutto riflettiate e vediate dove fate esperienza dell’indifferenza, nella vostra vita, in quali aree….. dove, in quale area siete diventati insensibili?
Verso il vostro stesso dolore, verso le vostre stesse gioie, insensibili di fronte alle vostre stesse emozioni?